Oltre le colline dei Monti della Tolfa che dall'alto dominano la costa di fronte a Civitavecchia, la Riserva Regionale di Monterano racchiude un territorio riccamente diversificato in risorse naturalistiche. La Riserva sorprende ed affascina per l'alternarsi di sorgenti solforose, ruscelli, boschi di olmi e castagni ed un sottobosco ricco di felci, agrifogli, ciclamini e orchidee. Testimonianze d'epoca etrusca si rintracciano nelle gole artificiali scavate nella roccia, dette “cavoni” o “tagliate”, ma anche in quelle più recenti. Dall'alto di uno sperone tufaceo, tra la natura selvaggia, si ergono i resti dell'antica città di Monterano del XII - XIII secolo, spopolatasi a causa della malaria. Oggi sul pianoro dell'antico insediamento sono visibili solo alcuni ruderi dell'acquedotto, di una Rocca, di un fontanile, della chiesa di San Bonaventura e del borgo medievale. Particolarmente avvincente è un'escursione lungo un percorso che si snoda per circa 3 chilometri a piedi tra la natura, alla scoperta dell'antico abitato: da Canale Monterano verso la Cascata detta della Diosilla, costeggiando il Fosso Biscione fino alla “Solfatara”, per arrivare al pianoro di Monterano, passando attraverso l'antica tagliata etrusca del Cavone. Nei pressi dell'attuale borgo di Canale Monterano, immerse in un tranquillo paesaggio naturale, circondate dal verde dei boschi e dei pascoli, le antiche Terme di Stigliano, di origine etrusca e note nell'antica Roma come Aquae Apollinares Veteres, attraggono per le loro acque termali. Proseguendo, vi è un'altra particolarità di questo territorio di origine vulcanica, il Monumento Naturale della Caldara, nel Comune di Manziana, cittadina limitrofa a Canale Monterano. Il Monumento Naturale della Caldara, che gli Etruschi ritenevano dimora di Mania, dio degli inferi, è una solfatara, ove poco lontano prospera incredibilmente un boschetto di betulle, albero tipico di più elevate altitudini. È presente anche un allevamento di bovini allo stato brado.