Esplorando le “Necropoli Rupestri” della Tuscia viterbese, abbandonando i panni del turista, per muoversi da esploratore con la consapevolezza di immergersi in luoghi incontaminati e a volte misteriosi; pianori tufacei solcati dal corso dei torrenti e da suggestive “vie cave”, realizzate dalla mano dell'uomo, svelano inaspettati quanto monumentali complessi funerari. Questa è l'Etruria Laziale ancora misteriosa, ricca di fascino e di storia. Oltre a Blera e alla zona archeologica di San Giovenale, situata lungo la strada per Monteromano e Civitella Cesi, proseguendo oltre, all'interno del Parco Suburbano Marturanum, ecco San Giuliano nei pressi di Barbarano Romano, la più antica delle necropoli rupestri. Da vedere alcuni tumuli ed i resti dell'abitato medievale. Un'altra località particolarmente speciale è Norchia, immersa nella campagna in località Cinelli; Norchia si distingue per un percorso da “archeotrekking” (trekking archeologico) che si articola tra tombe, i resti di un castello medievale e, per i più avventurosi, la tagliata etrusca. Sulla strada verso Viterbo ecco Castel d'Asso. Particolarmente interessanti alcune tombe ed i resti dell'insediamento medievale sorto sull'etrusca Axia.