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Novità e Proposte
Tunisia magie arabe

STILE MEDITERRANEO Catalogo 2012

I VANTAGGI T.O. CENCELLE INTERNATIONAL TOUR

locandina TUNISIA magia arebe, solo per intenditori

PROMOZIONE VALIDA DAL 07 MARZO AL 30 APRILE 2012 RIDUZIONDE DEL 5% SU TUTTE LE PROPOSTE DI SOGGIORNO IN TUNISIA

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TUNISIA
GRAND TOUR ARCHEOLOGICO IN TUNISIA:
L’ANTICA NUMIDIA COD.CITTU277-2012

valido dal 13 marzo al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour di gruppo con archeologo dall’Italia - minimo 12 partecipanti -
a partire da € 1.340,00 + tasse aeroportuali € 84,33 (soggette a variazione)

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TUNISIA
LE MERAVIGLIE DELLA TUNISIA:

TOUR PRIVATO IN 4X4 CON CONDUCENTE COD.CITTU139-2012

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
10 giorni / 9 notti
a partire da € 1.320,00 + tasse aeroportuali € 84,33 (soggette a variazione)

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TUNISIA
SULLE ORME DEGLI ANTICHI BEY DI TUNISI:
AFFASCINANTI PERCORSI, CENE IN ANTICHE DIMORE BEYCALI COD.CITTU105-2012

valido dal 2 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 637,00  + tasse aeroportuali €  84,33 (soggette a variazione)
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TUNISIA
MAGIE DEL DESERTO:
INDIMENTICABILE TOZEUR COD.CITTU202

 valido ogni giovedì e domenica dal 23 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 610,00 + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

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TUNISIA
HAMMAMET A SORPRESA COD.CITU189-2012

valido ogni sabato dal 4 febbraio al 31 ottobre 2012
6 giorni / 5 notti
a partire da € 596,00  + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

 Programma di Viaggio
- ideale per viaggi incentive -

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TUNISIA
NOTTI IN TENDA A KSAR GHILANE COD.CITTU201-2012

valido ogni giovedì dal 23 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 610,00 + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

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Giordania e Petra 2012

STILE MEDITERRANEO Catalogo 2012

I VANTAGGI T.O. CENCELLE INTERNATIONAL TOUR

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GIORDANIA
SOGGIORNO SVAGO SUL MAR MORTO COD.CITGI110

valido dal 01 dicembre 2011 al 31 marzo 2012
8 giorni / 7 notti
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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 GIORDANIA
PETRA E SOGGIORNO BENESSERE SUL MAR MORTO COD.CITGI33

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti

Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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GIORDANIA
SPLENDIDE JERASH E PETRA COD.CITGI55
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
6 giorni / 5 notti

Tour con servizi privati
a partire da €  + tasse aeroportuali €   (soggette a variazione)

 

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GIORDANIA
SCOPRI LA GIORDANIA COD.CITGI76

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
5 giorni / 4  notti
Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €   (soggette a variazione)
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GIORDANIA
SOGGIORNO CURA E BENESSERE SUL MAR MORTO COD.CITGI08 

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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GIORDANIA
SUGGESTIONI DELLA GIORDANIA COD.CITGI85

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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GIORDANIA
I COLORI DELLA GIORDANIA COD.CITGI44
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7  notti

Tour con servizi privati
a partire da €  + tasse aeroportuali € (soggette a variazione)

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GIORDANIA
TOUR IN GIORDANIA, UNA TERRA CHE SOPRENDE ESOGGIORNO AD ISTANBUL COD.CITGITK01
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
11 giorni / 10  notti

Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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 GIORDANIA
TUTTI I COLORI DI PETRA 2012 COD.CITGI101

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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GIORDANIA
LE MERAVIGLIE DELLA GIORDANIA E SOGGIORNO SUL MORTO COD.CITGI51

 valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti

Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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ETRURIA LAZIALE INCOMING

leggi la storia di CIVITAVECCHIA

di Enrico Ciancarini ed Odoardo Toti tratto dal sito web www.societastoricacivitavecchiese.it

Il territorio, che in epoca romana vedrà sorgere la città portuale di Centumcellae, sin dalla preistoria, è stato frequentato dall’uomo attratto dalle abbondanti risorse naturali offerte dal mare e dal retroterra ricco di boschi, di acque sorgive, di fauna e di minerali. Strumenti di selce attestano presenze almeno dal Paleolitico medio, ma abitati stabili sono documentati dal Neolitico, circa seimila anni or sono, e progressivamente crescenti di numero nelle età del bronzo medio, recente e finale (1500-1000 a.c.).
Nell’età del ferro si assiste ad una diffusione d’abitati capannicoli sulla fascia costiera e nei siti ove sorgeranno le città etrusche d’epoca storica, testimoniate a nord e a sud rispettivamente nell’area di Torre Valdaliga e alla Castellina del Marangone. All’epoca etrusca è pure da farsi risalire un abitato, che in epoca romana prenderà nome di Acquae Tauri, sito nei pressi delle sorgenti della Ficoncella, ove sin da tempi remoti, devono essere state sfruttate le proprietà curative di queste acque, che sarà assorbito dallo sviluppo di Centumcellae.
Tutto ciò induce a considerare come molto probabile che nell’area stessa della nostra città qualche presenza umana o qualche abitato abbia preceduto la città voluta da Traiano, anche perché la costa con le sue naturali rientranze rocciose, può avere facilitato l’impianto di qualche nucleo umano attratto dalla felice posizione sul pescoso mare.
Storicamente la città ha origine per volontà di Marco Ulpio Traiano. Di famiglia aristocratica discendente, dai primi coloni romani impiantati da Scipione Africano, nasce in Spagna il 18 settembre del 53(?).
Adottato dall’imperatore Nerva, perché gli riconosceva notevoli doti personali, alla morte di costui nel gennaio del 98, sale al trono. Uomo di grandi virtù, di immensa saggezza, tollerante, nato più per essere militare e per l’azione rapida e decisa, mostra il suo sangue iberico amando, di tanto in tanto, circondarsi del fasto e della grandiosità. Tra il 101 e il 102 è presente nelle operazioni belliche nella zona danubiana e il 1 gennaio del 103 torna a Roma e assume il titolo di “Dacicus”. Nel 105 dà inizio alla seconda guerra dacia, che si conclude nel 106, quando torna a Roma con l’enorme bottino di cinque milioni di libbre d’oro, più del doppio di argento, suppellettili, armi e cinquantamila prigionieri.
Sono le ricche prede conquistate in queste operazioni belliche che gli permettono di erigere grandi opere pubbliche.
Dal 102 al 112 durano i lavori per dotare Ostia del bacino esagonale, scavato artificialmente per supplire alle carenze portuali della capitale, specie dopo il rovinoso fortunale che nel 62 distrugge duecento navi nel porto di Claudio, già minacciato dall’interramento. E’ in questo fervore di opere che, per facilitare con un altro approdo sicuro il piano annonario a favore di Roma, nasce il disegno del porto di Centumcellae che verosimilmente è affidato al suo architetto preferito, Apollodoro di Damasco.
Il nome di Centumcellae, ignorato dalle fonti più antiche, appare per la prima volta in una lettera con la quale Plinio Secondo, tra la fine del 106 e gli inizi del 107, informa il suo amico Corneliano di essere stato convocato dall’Imperatore per il “Consilium principis”, presso la sua villa nel luogo il cui nome è Centum Cellae.
In questa lettera, Plinio descrive all’amico i grandi lavori in corso per la costruzione del porto e precisa che il braccio sinistro è già munito di solide opere, che il destro è in avanzata fase di costruzione e che sulla bocca già si eleva l’isola frangiflutti.
Si può pensare perciò che l’inizio dei lavori possa essere retrodatato al 103, anno cioè del ritorno di Traiano dalla prima guerra dacica. Plinio scrive che il porto avrà il nome del suo autore, ma in realtà esso prenderà il nome della bellissima villa imperiale, circondata da verdissimi terreni e prossima al mare dalla quale Plinio osserva i lavori in corso per il porto. Sul significato del nome Centum Cellae, per lungo tempo è stata formulata l’ipotesi di un preciso riferimento al gran numero di piccoli bacini o insenature naturali che costellavano questo tratto di mare, o alle cento stanze della Villa imperiale. Sappiamo che con il vocabolo “centum” si deve intendere un numero grande ancorché indeterminato. Attualmente l’ipotesi più accreditata è quella del riferimento al gran numero di stanze della Villa imperiale, della quale pure è in discussione l’ubicazione.
Da tutto ciò pare giusto fissare il natale di Centumcellae al 107 d.C. e ipotizzare la fine dei lavori attorno al 110.
Attorno al porto si sviluppa la città secondo i canoni urbanistici classici con il “cardo massimo”, la via principale da nord a sud, corrispondente all’attuale Corso Marconi.
Il rinvenimento nei pressi di Largo Cavour di un mattone bollato, datato al 133 e d’importanti strutture murarie nel sottosuolo di Piazza Vittorio Emanuele, testimoniano interventi edificatori al tempo di Adriano, succeduto a Traiano nel 117. Tra la fine del II secolo e gli inizi del III, ai tempi di Settimio Severo, notevoli interventi avvengono nel corpo di fabbrica traianeo, compreso tra il basolato del “cardo” e la banchina portuale. La città cresce come naturale integrazione del disegno portuale e ben presto deve essersi dotata di un’organizzazione commerciale e strutture amministrative civili e militari. Alcune epigrafi sepolcrali esposte nel Museo Nazionale, rinvenute nel 1864 durante la costruzione del reclusorio, documentano la presenza di quadriremi, triremi e biremi appartenenti al distaccamento della flotta di Ravenna e di Miseno, databili al II e al III secolo.
Tra il 249 e il 250 in Centumcellae sarebbero stati giustiziati Secondiano, Marcelliano e Veriano, personaggi della corte imperiale, che si erano rifiutati di abiurare il loro Dio e fare offerte agli dei romani. Nello stesso periodo vi è esiliato Papa Cornelio (251-253), che qui sarebbe stato poi condannato e decapitato. Il Cristianesimo giunge assai precocemente a Centumcellae se già nel 314 troviamo menzione di un vescovo, Epitteto I.
Nell’originario ordinamento ecclesiastico erano create sedi vescovili le città aventi qualifica di municipio, ciò prova l’importanza raggiunta dal porto e si deve supporre, con molta verosimiglianza, che la città sia stata elevata a municipio prima del 314.
Nell’anno 355 un vescovo di Centumcellae, di nome Epitteto II, avrebbe sostenuto l’elezione dell’antipapa Felice.
Tra il 361 e il 363, sotto la restaurazione pagana di Giuliano l’Apostata, è esiliato e muore ad Acquae Tauri, abitato ancora vitale ma certamente in fase di decadenza, Flaviano, l’ultimo dei martiri di cui si abbia notizia in Centumcellae.
Nel 410 mentre Roma è devastata dai Visigoti di Alarico, probabilmente la città non subisce danni, come parrebbe confermare la descrizione serena che, nel 416 Rutilio Namaziano, nel suo viaggio da Ostia per raggiungere la patria Gallia, giunto al cospetto di Centumcellae, fa del porto con le navi tranquille e sceso a terra, raggiunge le Terme Taurine e ne decanta le virtù.
Le notizie che sono giunte a noi sono sempre più legate alla Cristianità.
Nel 487 si ha notizia del vescovo Pascasio, nel 499 e nel 501 del vescovo Molense, e nel 531 del vescovo Caroso.
Nel 534 Centumcellae resta coinvolta nella guerra tra l’Imperatore Giustiniano e gli Ostrogoti, che ne entrano in possesso. Nel 538 questi la abbandonano e vi entra una guarnigione imperiale. Procopio, che narra gli avvenimenti, ci dice Centumcellae, città grande e popolosa, fortificata e dominante il mare.
Nel 549 Totila, re degli Ostrogoti, penetra a Roma poi pone assedio a Centumcellae, difesa da Diogene che era stato posto a difesa di Roma dal comandante delle truppe imperiali Belisario e che da Roma si era rifugiato nella nostra città.
Centumcellae resiste ma alfine tra il 551 e il 552, dopo una tregua, è riconsegnata agli Ostrogoti, che la tengono fino al 553, quando sono definitivamente sconfitti dall’esercito bizantino.
Tra il 558 e il 560, il vescovo di nome Lorenzo riceve una lettera da Papa Pelagio I (556-561), in cui gli si comunica che i soldati di stanza a Centumcellae avevano ottenuto per la loro assistenza spirituale un prete, un diacono e un suddiacono.
Un vescovo di nome Domenico è elencato tra i partecipanti ai concili romani del 595 e del 601. Di un “conte” (comites) di Centumcellae di nome Teofanio abbiamo notizia in una “omelia” di Papa Gregorio Magno, il che attesta che a seguito della riorganizzazione statale, voluta da Giustiniano, anche la nostra città se ne avvantaggia: si noti che il “conte” non è solo autorità militare ma anche in taluni casi governatore municipale. Di un vescovo di nome Martino, si ha notizia nel 649, poiché partecipa agli atti del Concilio Lateranensi, convocato da Papa Martino I. Centumcellae si troverà ben presto coinvolta tra l’incalzare dei Longobardi e le lotte tra Impero e Chiesa. Nel 740 il Papa Gregorio III ordina che le mura della città, ormai dirute, siano ricostruite dalle fondamenta. Questo fatto attesta che l’autorità del papa si era ormai estesa anche politicamente nel territorio di Centumcellae, in armonia con l’incipiente potere temporale della Chiesa. Nel 749 il re longobardo Astolfo invia truppe al comando del duca Grimaldo, per impadronirsi della città, ma l’impresa non sarebbe giunta a compimento come parrebbe attestare Paolo Diacono nella sua “Storia dei Longobardi”. Nel 769 si ha menzione di un vescovo di nome Stefano, e tra il 776 e il 778 il Papa Adriano I comunica a Carlo Magno, che nel porto di Centumcellae sono state condotte e bruciate navi piratesche. Il pericolo dei pirati (Musulmani, Saraceni e genti del Levante) si va facendo sempre più grave e Carlo Magno ordina di raccogliere una flotta da tutti i porti d’Italia, per la difesa delle coste e cita espressamente Centumcellae.

continua alla pagina http://www.societastoricacivitavecchiese.it/?page_id=5

 
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