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L'abitato di PESCIA ROMANA sorge lungo la costa e dista circa 12 chilometri da Montalto di Castro. L'abitato è costituito da due nuclei principali "il Borgo Nuovo" e il "Borgo Vecchio", oltre a numerose case coloniche sparse nella campagna circostante. il Borgo Nuovo, sorto nel 1961 come borgo rurale a seguito della riforma agraria attuata a partire dai primi anni cinquanta del novecento, ha come nucleo centrale la Chiesa dedicata a San Giuseppe Operaio, all’interno della quale possono essere ammirate le formelle di ceramica invetriata, raffiguranti le 14 stazioni della via Crucis, realizzate dallo scultore Alfio Castelli. All’esterno, la fontana prospiciente la chiesa è opera del famoso scultore Pietro Cascella, uno degli artisti più significativi del periodo contemporaneo; la fontana unisce l’esigenza dell’arredo urbano e le forme e gli stilemi della originale ricerca espressiva dell’artista.
Il suo territorio è caratterizzato da un clima estremamente salubre e da una grande fertilità, che consente un'agricoltura avanzata e di pregio. Tra i prodotti fiori all'occhiello della comunità l'asparago verde e il melone sono prodotti certificati. La caratteristica principale dell'asparagus officialis è il gambo che presenta sfumature violacee; ricco di sali minerali, ferro, calcio e fosforo ha ottime qualità organolettiche; nel 2003 ha ottenuto il riconoscimento di prodotto di qualità. Il melone, anch'esso prodotto certificato, è presente con quattro varietà distinte, tre delle quali coltivate in serra ed una in campo. A fianco del settore agricolo, si è sviluppato il settore turistico che oggi conta un'offerta veramente variegata in termini di tipologia di strutture di accoglienza. Spiaggia sabbiosa, con la presenza del "tombolo" alle sue spalle, mare limpido e pulito rendono fruibile la costa da aprile a ottobre inoltrato. Di fatto il litorale di Pescia Romana è costituito da otto chilometri di spiaggia, tutta allo stato naturale, con alle spalle un “tombolo” assolutamente intatto, quale ormai si può ritrovare soltanto qui e dalla limpidezza e pulizia delle acque del mare. Ben note ovunque sono le spiagge di “Spiaggia delle Graticciare”, di “Marina di Pescia Romana”, de “il Casalaccio”.
Due manifestazioni di notevole interesse sono la Sagra del melone durante la seconda settimana di luglio ed il Palio delle contrade; ogni ultimo fine settimana di maggio, la sagra dell'asparago verde di Montalto di Castro attrae la curiosità di molti. Inoltre, per chi soggiorna a Pescia Romana, può essere interessante la visita del Parco naturalistico-archeologico di Vulci. Presso l'ingresso del Parco è allestito uno spazio museale dedicato alla versione “virtuale” della Tomba François. Con la ricostruzione “high tech” della Tomba François, si può rivivere l’emozione della scoperta del più importante ipogeo vulcente. La Tomba François deve il nome all’archeologo Alessandro François che la scoprì nel luglio del 1857, ed è celebre in tutto il mondo per lo straordinario ciclo di affreschi che ne ornava le pareti. Nelle immagini tratte dal mito greco, come in quelle che ritraggono personaggi della storia etrusca (tra i quali Mastarna, futuro sesto re di Roma con il nome di Servo Tullio) è impressa tutta la maestria dell’ignoto artista che nel IV secolo a.C. ha affrescato la tomba della famiglia di Vel Saties (il personaggio ritratto nella parete dell’ipogeo). La struttura, delle stesse dimensioni della Tomba che rappresenta, è dotata di un sistema di videoinstallazioni che proietta le immagini degli affreschi in una sequenza emozionante, proponendo un'interpretazione dei momenti della scoperta. La ricostruzione vuole essere una soluzione moderna e scientificamente valida che consente di cogliere in pieno la grandiosità di questa testimonianza storico-artistica del mondo etrusco, permettendo di apprezzare maggiormente la visita dell’ipogeo.
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