| ETRURIA LAZIALE INCOMING |
ll Sistema museale e territoriale del Lago di Bolsena, istituito nel dicembre del 2000, annovera tredici Musei “specialisti, ciascuno con una propria offerta.
Museo Museo Territoriale del Lago di Bolsena, ospitato nella Rocca Monaldeschi della Cervara, rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza e la documentazione sulla storia del distretto vulcanico volsinese e le varie fasi insediative sulle sue sponde, che vanno dalla preistoria sino alle più recenti manifestazioni della cultura locale.
Museo del Fiore a Torre Alfina – Acquapendente
Museo Civico “F. Rottatore Vonwiller” a Farnese
Museo della Città di Acquapendente
Museo del Costume Farnesiano a Gradoli
Museo Civico Archeologico e delle Tradizioni popolari a Grotte di Castro
Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti”a Ischia di Castro
Museo della Terra a Latera
Museo Naturalistico a Lubriano
Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese a Valentano
Museo Geologico e delle Frane a Civita di Bagnoregio
Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane presso la Rocca a Montefiascone
Museo del Brigantaggio a Cellere
Museo Museo Territoriale del Lago di Bolsena, ospitato nella Rocca Monaldeschi della Cervara, rappresenta un punto di riferimento per la conoscenza e la documentazione sulla storia del distretto vulcanico volsinese e le varie fasi insediative sulle sue sponde, che vanno dalla preistoria sino alle più recenti manifestazioni della cultura locale.
Museo del Fiore a Torre Alfina – Acquapendente
Museo Civico “F. Rottatore Vonwiller” a Farnese
Museo della Città di Acquapendente
Museo del Costume Farnesiano a Gradoli
Museo Civico Archeologico e delle Tradizioni popolari a Grotte di Castro
Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti”a Ischia di Castro
Museo della Terra a Latera
Museo Naturalistico a Lubriano
Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese a Valentano
Museo Geologico e delle Frane a Civita di Bagnoregio
Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane presso la Rocca a Montefiascone
Museo del Brigantaggio a Cellere
Partendo dal Museo Territoriale del Lago di Bolsena, dove vengono illustrate le generalità dell'intero distretto lacustre e dove vengono affrontati tutti gli argomenti trattati nell'ambito sistemico, si possono percorrere vari itinerari tematici visitando gli altri musei dell'area.
Museo del Brigantaggio di Cellere: un allestimento da ascoltare, scoprire, manipolare e guardare. Installazioni audio, video e informatiche. Cassetti, botole e nascondigli. Libri e schedari, riproduzioni di quotidiani e vignette dell'epoca. Testimonianze e racconti leggendari, poesie e canti. Il brigantaggio maremmano restituito attraverso le testimonianze dell'epoca e l'immaginario d'oggi.
Al Museo della Terra di Latera l'allestimento interno racconta il rapporto della comunità con la propria terra attraverso l'esposizione scenografica di oggetti e l'immersione in feste, giochi, canti e memorie storiche restituite in multivisione. Il Museo della terra si propone come luogo vivo di conoscenza e salvaguardia promuovendo mostre temporanee, eventi culturali e laboratori didattici per tutte le età. Il percorso espositivo apre al territorio grazie a itinerari di carattere storico-naturalistico.
Il Museo del Fiore è un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno. Dai giochi all'erbario, dal laboratorio al sentiero, ogni suo spazio, interno o esterno, è dedicato alle tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori. E delle mille relazioni che queste colorate entità intrecciano con il resto del mondo vivente, di cui anche noi facciamo parte.
Un luogo, insomma, dove scoprire finalmente “tutto quello che avreste voluto sapere sui fiori ma non avete mai osato chiedere”.
Un luogo, insomma, dove scoprire finalmente “tutto quello che avreste voluto sapere sui fiori ma non avete mai osato chiedere”.
Il Museo della Città di Acquapendente, si colloca nell'ambito urbano della via Francigena con sede principale presso il Palazzo Vescovile costruito in seguito all'istituzione della nuova diocesi di Acquapendente da parte di papa Innocenzo X, con la Bolla In supremo militantis Ecclesiae throno del 13 settembre 1649. La forma attuale del complesso edilizio, del quale è possibile visitare i sotterranei con le celle delle carceri pontificie, deriva da successive trasformazioni e ampliamenti avvenuti tra la fine del secolo XVII e la metà del XVIII. Il museo occupa il piano primo con il Salone degli Stemmi e le sale dell'appartamento privato del vescovo con la cappella che ospitano il gruppo eterogeneo delle opere della collezione diocesana e la ricca raccolta di reperti ceramici che costituisce la collezione civica. Il museo ha una sede distaccata presso la Torre Julia de Jacopo che ospita la collezione delle Maioliche arcaiche e una terza sezione, attualmente in allestimento, presso il piano terra dell'ex convento di san Francesco che ospiterà una raccolta di dipinti su tela e tavola provenienti dallo stesso convento francescano.
Il Museo di Architettura dedicato ad Antonio da Sangallo il giovane è un vero e proprio centro studi e documentazione sul celebre architetto rinascimentale. La posizione permette agevoli escursioni alle singole opere del Sangallo. Il percorso museografico si snoda attraverso varie sale che si trovano al piano terreno della bella Rocca dei Papi di Montefiascone. La visita inizia con una sezione a carattere tematico dedicata alla presentazione delle maggiori opere romane dell'architetto. Si prosegue poi con l'illustrazione delle tecniche e delle tipologie che ne caratterizzano le opere. Ogni sala propone una ricca documentazione fotografica dei disegni originali, i plastici delle più significative opere e i calchi in gesso dei particolari costruttivi. (momentaneamente chiuso)
A Santa Severa, sul luogo ricordato con il nome Pyrgi, principale porto di Caeri (l'etrusca Cerveteri) tra i più importanti scali commerciali del Mediterraneo di un tempo, si erge uno splendido Castello. All'interno, tra le varie abitazioni, è ospitato il Museo del Mare e della Navigazione Antica considerato luogo di grande importanza storica per l'Etruria Laziale. Il Museo, che presenta una serie di plastici e di riproduzioni interessanti e di grande suggestione, ha come tema centrale la navigazione che vide protagonisti oltre al popolo fenicio-punico soprattutto quello etrusco, che dominò come vero e proprio signore del mare anche lungo gran parte delle coste del Mar Tirreno.
Il programma di divulgazione scientifica che si svolge ormai da diversi anni all'interno del Castello di Santa Severa ad opera del Museo Civico e della Società Archeodromo, comprende una nutrita serie di iniziative culturali e didattiche rivolta al mondo della scuola e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo antico, all'archeologia ed alla conoscenza dello sviluppo del rapporto uomo ambiente.
Il programma di divulgazione scientifica che si svolge ormai da diversi anni all'interno del Castello di Santa Severa ad opera del Museo Civico e della Società Archeodromo, comprende una nutrita serie di iniziative culturali e didattiche rivolta al mondo della scuola e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo antico, all'archeologia ed alla conoscenza dello sviluppo del rapporto uomo ambiente.
Nei pressi del Parco archeologico-naturalistico di Vulci si erge un castello medievale, posto a un lato dell'antico Ponte della Badia di origine etrusca. L'aspetto attuale del Castello della Badia risale al XII secolo. Nel XIII secolo fu forse di proprietà dei templari; tra i grandi personaggi proprietari del castello ricordiamo Luciano Bonaparte, principe di Canino, e Alessandro Torlonia.
Attualmente il Castello ospita il Museo Archeologico Etrusco di Vulci; nelle sale sono visibili eleganti vasi etruschi in bucchero e raffinati vasi greci figurati, oggetti in bronzo e sculture in pietra locale pertinenti ai diversi monumenti di vita di Vulci, dalla più antica fase villanoviana alla tarda epoca romana.
Attualmente il Castello ospita il Museo Archeologico Etrusco di Vulci; nelle sale sono visibili eleganti vasi etruschi in bucchero e raffinati vasi greci figurati, oggetti in bronzo e sculture in pietra locale pertinenti ai diversi monumenti di vita di Vulci, dalla più antica fase villanoviana alla tarda epoca romana.
Lo splendido Palazzo Vitelleschi, autentico capolavoro architettonico gotico-rinascimentale, ospita il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia che custodisce una delle maggiori raccolte di antichità etrusche, reperti meravigliosi e famosissimi come l'elegantissima scultura fittile dei Cavalli Alati, che decorava il frontone dell'”Ara della Regina”, e l'Apollo dei Faleri di produzione etrusca del IV-III secolo a.C..
Un Museo particolare è il Museo “Claudio Faina“ di Orvieto, in Umbria poco oltre il confine con il Lazio (ricordiamo il legame tra Orvieto e Bolsena per il Miracolo del Corpus Domini). Il Museo è una delle maggiori raccolte archeologiche italiane. La collezione venne riunita dai conti Mauro ed Eugenio Faina tra gli anni sessanta e ottanta dell’Ottocento. Di particolare importanza è la serie dei vasi attici a figure nere e a figure rosse, attribuiti ad alcuni tra i maggiori ceramografi attivi ad Atene.
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