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Novità e Proposte
Tunisia magie arabe

STILE MEDITERRANEO Catalogo 2012

I VANTAGGI T.O. CENCELLE INTERNATIONAL TOUR

locandina TUNISIA magia arebe, solo per intenditori

PROMOZIONE VALIDA DAL 07 MARZO AL 30 APRILE 2012 RIDUZIONDE DEL 5% SU TUTTE LE PROPOSTE DI SOGGIORNO IN TUNISIA

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TUNISIA
GRAND TOUR ARCHEOLOGICO IN TUNISIA:
L’ANTICA NUMIDIA COD.CITTU277-2012

valido dal 13 marzo al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour di gruppo con archeologo dall’Italia - minimo 12 partecipanti -
a partire da € 1.340,00 + tasse aeroportuali € 84,33 (soggette a variazione)

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TUNISIA
LE MERAVIGLIE DELLA TUNISIA:

TOUR PRIVATO IN 4X4 CON CONDUCENTE COD.CITTU139-2012

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
10 giorni / 9 notti
a partire da € 1.320,00 + tasse aeroportuali € 84,33 (soggette a variazione)

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TUNISIA
SULLE ORME DEGLI ANTICHI BEY DI TUNISI:
AFFASCINANTI PERCORSI, CENE IN ANTICHE DIMORE BEYCALI COD.CITTU105-2012

valido dal 2 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 637,00  + tasse aeroportuali €  84,33 (soggette a variazione)
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TUNISIA
MAGIE DEL DESERTO:
INDIMENTICABILE TOZEUR COD.CITTU202

 valido ogni giovedì e domenica dal 23 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 610,00 + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

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TUNISIA
HAMMAMET A SORPRESA COD.CITU189-2012

valido ogni sabato dal 4 febbraio al 31 ottobre 2012
6 giorni / 5 notti
a partire da € 596,00  + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

 Programma di Viaggio
- ideale per viaggi incentive -

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TUNISIA
NOTTI IN TENDA A KSAR GHILANE COD.CITTU201-2012

valido ogni giovedì dal 23 febbraio al 31 ottobre 2012
4 giorni / 3 notti
a partire da € 610,00 + tasse aeroportuali € 84,33  (soggette a variazione)

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Giordania e Petra 2012

STILE MEDITERRANEO Catalogo 2012

I VANTAGGI T.O. CENCELLE INTERNATIONAL TOUR

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GIORDANIA
SOGGIORNO SVAGO SUL MAR MORTO COD.CITGI110

valido dal 01 dicembre 2011 al 31 marzo 2012
8 giorni / 7 notti
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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 GIORDANIA
PETRA E SOGGIORNO BENESSERE SUL MAR MORTO COD.CITGI33

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti

Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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GIORDANIA
SPLENDIDE JERASH E PETRA COD.CITGI55
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
6 giorni / 5 notti

Tour con servizi privati
a partire da €  + tasse aeroportuali €   (soggette a variazione)

 

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GIORDANIA
SCOPRI LA GIORDANIA COD.CITGI76

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
5 giorni / 4  notti
Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €   (soggette a variazione)
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GIORDANIA
SOGGIORNO CURA E BENESSERE SUL MAR MORTO COD.CITGI08 

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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GIORDANIA
SUGGESTIONI DELLA GIORDANIA COD.CITGI85

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)
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GIORDANIA
I COLORI DELLA GIORDANIA COD.CITGI44
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7  notti

Tour con servizi privati
a partire da €  + tasse aeroportuali € (soggette a variazione)

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GIORDANIA
TOUR IN GIORDANIA, UNA TERRA CHE SOPRENDE ESOGGIORNO AD ISTANBUL COD.CITGITK01
 
valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
11 giorni / 10  notti

Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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 GIORDANIA
TUTTI I COLORI DI PETRA 2012 COD.CITGI101

valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti
Tour con servizi privati
a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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GIORDANIA
LE MERAVIGLIE DELLA GIORDANIA E SOGGIORNO SUL MORTO COD.CITGI51

 valido dal 1 febbraio al 31 ottobre 2012
8 giorni / 7 notti

Tour con servizi privati
 a partire da € + tasse aeroportuali €  (soggette a variazione)

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ETRURIA LAZIALE INCOMING
 
PROPOSTE DI LABORATORI E PERCORSI DIDATTICI NELLA TUSCIA VITERBESE
 
Percorsi di Educazione Ambientale presso la Riserva Naturale Monte Rufeno ad Acquapendente (VT) con il Museo del Fiore come struttura di riferimento
Le attività di Educazione Ambientale si propongono di contribuire all’acquisizione, da parte delle nuove generazioni, di una visione consapevole del rapporto uomo-natura. I programmi, nei loro diversi sviluppi vogliono stimolare il gruppo a porre l’attenzione sui delicati meccanismi che regolano l’ambiente a modificare i propri atteggiamenti verso l’uso delle risorse naturali in una visione globale che punti ad uno sviluppo sostenibile.
 
 
Percorsi didattici del Museo del Fiore. Il Museo del Fiore è un museo interattivo e multimediale, pensato per offrire gli spunti per conoscere il mondo del fiore, scoprire la natura e le notevoli fioriture del territorio e le sue tradizioni, legate alla festa dei Pugnaloni. La struttura museale è stata concepita come un racconto che offre la possibilità di imparare giocando, di divertirsi e di passare una piacevole giornata completamente immersi nella natura, avvalendosi di un’ampia gamma di mezzi di comunicazione: strumenti interattivi, multimediali e giochi, oltre ai laboratori didattici ed alla ludoteca. Il Museo propone anche dei percorsi esterni, ad esempio il Sentiero Natura del Fiore ed un giardino botanico, che permettono di avere un contatto diretto con l‛ambiente del bosco ed i suoi segreti.
Le attività dei Percorsi Didattici sono sviluppate per un’intera giornata e sono caratterizzate sulla base del modulo scelto e della fascia di età dei partecipanti.

Adatti per scuole primarie e scuole secondarie di I grado:
Alla scoperta del bosco: scoprire l‛ecosistema bosco, imparare a riconoscere i rumori ed i segnali degli esseri che lo popolano ed i delicati meccanismi che lo regolano.
Natura arte e tradizione - i “Pugnaloni”-: permettere agli allievi di conoscere al¬cune feste tradizionali legate alle piante, in par¬ticolare i “Pugnaloni”, mosaici di fiori dove i petali vengono usati come tessere di un mosaico.
L’affascinante mondo delle api – l’ecosistema prato -: conoscere insieme ai ragazzi il mondo degli insetti, in particolare quel¬lo delle api, e scoprire l‛importante ruolo che ricoprono per l‛impollinazione, la vita di un alveare e la produzione del miele.
Forme e colore dei fiori - il successo di una delle più straordinarie inven¬zioni evolutive -: studio della morfologia, della funzio¬ne e dell’evoluzione dei fiori. Approfondimenti sulle tecniche di impollinazione e riproduzione delle piante e sulle relazioni tra fiori ed insetti impollinatori. Morfologia e funzione dei frutti.
Quando non c’era niente di già pronto - gli usi artigianali e domestici del bosco nella tradizione: riscoprire gli antichi gesti legati alla realizzazione di oggetti della vita di tutti i giorni da preparare attingendo alle risorse che offre la natura.
Il laboratorio delle erbe - nutrirsi e curarsi con le piante della tradizione: far conoscere agli allievi i principi officinali di alcune piante locali, gli usi culinari e curativi ed alcune curiosità della tradizione locale.
Lo zoo nel bosco - i vertebrati nella Riserva: approfondire la conoscenza degli animali che popolano i nostri boschi, in particolare mammiferi, uccelli, rettili ed anfibi. Un viaggio alla scoperta del loro comportamento, delle abitudini alimentari e delle relazioni che legano le varie specie tra loro e con l’uomo.
Dal fiore al paesaggio - interpretazione multiscala dell’ambiente: il percorso didattico intende stimolare ad un’osservazione più consapevole del paesaggio, acquisendo la capacità di distinguere gli elementi naturali ed antropici e favorendo un atteggiamento più rispettoso nei confronti di tutti gli elementi, viventi e non, che lo compongono e lo trasformano.
 
Adatti per scuole secondarie di I e II grado:
Percorsi nel bosco: permettere agli studenti di conoscere l‛ecosistema bosco, attraverso l‛osservazione diretta degli elementi che lo compongono. Far confrontare agli alunni due diversi ambienti boschivi (querceto misto e bosco di conifere), analizzandone in maniera scientifica le caratteristiche e le componenti.
Ad ogni fiore il suo insetto: approfondire le relazioni esistenti tra fiori ed insetti, i meccanismi dell’impollinazione e della coevoluzione.
Dal fiore ai frutti: realizzazione di un laboratorio scientifico incentrato sullo studio della vegetazione e del ruolo che la comparsa del fiore ha svolto nell’evoluzione della flora e nella sua ricchezza in biodiversità. L‛attività costituisce un approfondimento didattico sui temi dell’evoluzione vegetale, della comparsa e del ruolo del fiore nei meccanismi che la regolano e sulla funzione dei frutti.
Gli abitanti del bosco: approfondire la conoscenza dei vertebrati che popolano i boschi, in particolare mammiferi, uccelli, rettili ed anfibi, per scoprirne l’etologia, le abitudini alimentari e le relazioni che legano le varie specie tra loro e con l’uomo.
Scoprire il paesaggio: stimolare l’osservazione e la descrizione del paesaggio che ci circonda, valutando ogni singolo elemento naturale che caratterizza il territorio, con tutti i segni che anche l’uomo, nel corso del tempo, vi ha inserito. Invitare ad un atteggiamento più rispettoso nei confronti di tutti gli elementi, viventi e non, che compongono il paesaggio.
 
I percorsi didattici del Museo Del Fiore, con l’iniziativa Un Museo per sperimentare la natura, inserito in un programma più ampio che comprende una formazione teorico pratica di laboratorio didattico, valgono come corsi di aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado, riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio.
 
I percorsi di Educazione Ambientale al Mulino del Torrente Subissone sono un’occasione per recuperare la memoria storica ed il senso di appartenenza di una civiltà oggi scomparsa, ma ancora ben radicata nei ricordi di chi l’ha vissuta e nel paesaggio della Riserva Naturale Monte Rufeno.

I programmi hanno inoltre l’obiettivo di far conoscere meglio l’origine dei cibi e la loro lavorazione per accrescere la consapevolezza della qualità di ciò che mangiamo e del lavoro che si “nasconde” dietro le pietanze.
La ristrutturazione dell’antico mulino ad acqua per la macinazione dei cereali costituisce anche un’occasione per affrontare l’argomento delle risorse energetiche, tradizionali, industriali e alternative, e capire l’importanza di un uso consapevole dell’acqua e di tutte le fonti energetiche.
Tutti i moduli prevedono momenti di osservazione e di studio, alternati a laboratori manuali e sperimentali, che coinvolgono i partecipanti, rendendo più facile la comprensione dei contenuti educativi. La manipolazione dei materiali e la simulazione dei fenomeni naturali stimola l’intuizione dei meccanismi che regolano la natura e il lavoro dell’uomo.
 
Le attività dei Percorsi Didattici sono sviluppate per un’intera giornata:
Dall’acqua al pane - la coltivazione dei cereali, la farina, la lievitazione ed infine il pane -: un processo fondamentale nella storia dell’uomo che ne ha condizionato la storia e la cultura. Il funzionamento dei mulini ad acqua per la macinazione dei cereali. (adatti per scuole primarie e scuole secondarie di I grado)
L’acqua… è vita: comprendere l’importanza dell’acqua per gli esseri viventi e per l’equilibrio del pianeta. Conoscerne gli utilizzi e quale percorso compie per rinnovarsi. Capire come l’acqua può diventare “tanto fertile da morire” (adatti per scuole primarie e scuole secondarie di I grado)

Percorsi di Educazione Ambientale presso la Riserva Naturale Monte Rufeno ad Acquapendente (VT) con il Museo del Fiore come struttura di riferimento
Minimo 35 ragazzi partecipanti. Attività dalle ore 10:00 alle 17:00 per un minimo di 35 ad un massimo di 50 ragazzi
Il nostro Hotel più vicino è a Montefiascone (distante 32 km) oppure a Montalto di Castro (distante 60 km)
È possibile prevedere la sistemazione presso nostro Ostello a Tuscania
 
Laboratori didattici presso Il Museo del Brigantaggio di Cellere (VT) come struttura di riferimento
Il Museo del Brigantaggio di Cellere intende raccontare le vicende del brigantaggio maremmano in una prospettiva antropologica: non alla ricerca della verità storica, ma della ricostruzione di interpretazioni e storie che da allora ad oggi si sono costruite intorno al fenomeno. Tra le sue attrattive, una serie di installazioni multimediali riporta le storie, le vicende e gli esiti della vita del famoso brigante cellerese.
Partendo dagli spunti offerti dall’allestimento, i laboratori che il Museo propone hanno lo scopo di far riflettere sulla storia del nostro Paese, sulle modalità di rappresentazione del reale, sull’impatto della modernità sulla cultura italiana.
La  durata  delle  attività,  comprensiva della visita al Museo e della pausa pranzo, è di circa 5 ore, con inizio alle ore 10:00 e termine alle ore 15.00 con un numero minimo di 15 partecipanti e un massimo di 25 per modulo.
 
I laboratori didattici adatti per scuole primarie, scuole secondarie di I e II grado:
C’era una volta un brigante: i briganti oltre ad essere state persone realmente esistite hanno vissuto, e vivono tutt’ora, nello spazio dell’immaginario fantastico e letterario. Nel corso della visita guidata ci si soffermerà sulle installazioni audiovisive che restituiscono le storie che vertono attorno alla figura di Tiburzi e di altri briganti. Successivamente verrà esplorato il mondo della narrativa di tradizione orale nonché i meccanismi della composizione delle fiabe (si parlerà di Propp, di Calvino, della creazione di testi col ricorso a meccanismi combinatori). Infine verrà chiesto ai partecipanti, sulla base di un modello che verrà loro fornito, di creare una storia avente per protagonista un brigante.
Paesaggio sonoro: l’allestimento del Museo del brigantaggio è giocato su scenografie evocative che richiamano l’idea del bosco, luogo reale e immaginario all’interno del quale la storia e la fantasia collocano i briganti. Ma come è cambiato il bosco dai tempi di Tiburzi ai nostri giorni? E soprattutto, quanto la percezione del bosco che abbiamo noi oggi è comparabile a quella che si poteva avere alla fine del XIX secolo? Per tentare di dare risposte a questa domanda, si può riflettere sul paesaggio sonoro, vale a dire l’insieme dei suoni e dei rumori che caratterizzano un ambiente. Il bosco della fine del 1800 era più silenzioso o più “rumoroso” di quello di oggi? Ma cosa è un suono e cosa un rumore? Come contribuiamo con le nostra attività a modellare il paesaggio sonoro dell’ambiente nel quale viviamo? La giornata inizia con una visita guidata al Museo. La seconda parte della mattinata è dedicata all’introduzione sulle differenze tra suono e rumore, alla definizione del suono musicale e del suono non musicale. Infine i partecipanti al laboratorio verranno coinvolti nella costruzione di piccoli oggetti sonori sulla base di quanto la natura offre nel periodo in cui il laboratorio verrà svolto.
Fecero carte false…: chi, le fece? I briganti, per non andare in galera. E le carte che produceva lo Stato come erano, vere o false? Quali sono i criteri in base ai quali valutare l’attendibilità di un documento? E poi: cosa è un documento? Se è vero che è importante cosa è scritto nei documenti che “raccontano” il brigantaggio, è altrettanto importante il supporto sopra il quale denunce, sentenze, intimidazioni hanno preso forma. Duplice l’obiettivo del laboratorio: far conoscere come è fatto un materiale, come la carta, estremamente diffuso e mostrare l’importanza del riciclo. I musei etnografici testimoniano di un mondo di parsimonia, di reimpiego delle materie prime e delle risorse le cui pratiche sono di estrema attualità: anche il Museo del brigantaggio vuole contribuire alla diffusione di una coscienza ecologica. Nel corso dell’incontro verrà illustrato il processo produttivo della carta artigianale, che sarà proposto dal vivo e al quale i ragazzi saranno invitati a partecipare.
 
I laboratori didattici adatti per scuole secondarie di I e II grado:
Pistole, fucili, coltelli…: i ‘ferri’ del mestiere del brigante, oggetti dai quali questi ultimi non si separavano mai. Ogni mestiere ha i suoi strumenti, i suoi oggetti. Anche le nostre vite sono piene di oggetti. Ma cosa è un oggetto? Gli oggetti ci appartengono, ma noi apparteniamo a loro? Gli oggetti ricordano, sono vivi? Che differenza c’è tra due oggetti uguali? Attraverso un viaggio tra gli oggetti d’affezione cercheremo di scoprire come le cose entrano nella nostra vita, come la arricchiscono, come esse costituiscano una sottile ma ampia rete che lega storie e uomini lontani. Nel corso della parte pratica i partecipanti saranno chiamati a raccontare propri oggetti di affezione e a pensare un modo per metterli in mostra all’interno di un ipotetico museo.
 
I laboratori didattici adatti per scuole secondarie di I grado:
Ars magna lucis et umbrae: la grande arte delle luci e delle ombre: la fotografia, prima, il cinema poi. Ars Magna Lucis et Umbræ è il titolo di uno studio pionieristico nella storia della fotografia scritto dal gesuita Athanasius Kircher nel 1671. Le immagini hanno svolto un ruolo importante nella storia del brigantaggio: foto segnaletiche, immagini di briganti catturati e uccisi. L’anno della morte di Tiburzi, poi, fu l’anno dell’invenzione del cinema. Era il 1896, i fratelli Lumiere a Parigi proiettavano i primi fotogrammi in movimento. Lungo il percorso del Museo diverse installazioni ricorrono a forme di documentazione audiovisiva e fotografica della memoria e delle gesta dei briganti. La giornata inizia con una visita al Museo. Nella seconda parte verrà ripercorsa la storia della fotografia e del cinema attraverso la visione di documentazione. Infine i partecipanti verranno coinvolti nella creazione di immagini che “magicamente” rimarranno fissate su carta.
 
I laboratori didattici adatti per scuole primarie e scuole secondarie di I grado:
Paesaggi di paesaggio: quelli visti dal treno, “magicamente” ricostruito all’interno del museo. Case, ponti, pascoli, capanne… un susseguirsi di elementi naturali e di artefatti umani. Cosa è il paesaggio? È immobile o cambia? Come cambia? Quanto di quello che ci circonda è naturale e quando plasmato dall’uomo? Un percorso transdisciplinare utile ad acquisire la capacità di decifrare l’ambiente che ci circonda, a mettere in condizione di acquisire gli strumenti concettuali di base per interpretare il proprio mondo. La parte teorica sarà seguita da una di tipo manuale nella quale verranno inventati e realizzati, con materiali di riciclo, panorami e scenari urbani fruibili.
 
Laboratori didattici presso Il Museo del Brigantaggio di Cellere (VT) come struttura di riferimento
Minimo 30 ragazzi partecipanti. Attività dalle ore 10:00 alle 15:00 per un minimo di 30 ad un massimo di 30 ragazzi per modulo 
Il nostro Hotel più vicino è a Montalto di Castro (distante 23 km) oppure a Montefiascone (distante 28 km)
È possibile prevedere la sistemazione presso nostro Ostello a Tuscania
 
Laboratori didattici presso Il Museo della Terra di Latera (VT) come struttura di riferimento
Il Museo della Terra di Latera presenta un allestimento articolato in oggetti materiali e documenti multimediali  che  illustrano,  in  prospettiva antropologica,  il rapporto della  comunità con la terra, ma  anche  la memoria storica del paese, le feste ed i giochi. Il Museo si propone come luogo vivo di raccolta e conservazione,  ma  soprattutto  come  strumento di conoscenza del territorio. La  struttura ospita mostre temporanee ed è sede di laboratori didattici. Dal Museo partono percorsi esterni di carattere storico-naturalistico.
La durata delle attività è di circa 7 ore, con inizio alle ore 10:00 e termine alle ore 15:00. È prevista la possibilità di consumare il pranzo al sacco nell’area picnic del Museo. Il numero minimo di partecipanti è di 15 con un massimo di 30 per modulo. È possibile concordare attività personalizzate.
 
I laboratori didattici adatti per scuole secondarie di I e II grado:
Percorsi nel gusto - passeggiata nello spazio e nel tempo tra i prodotti della terra -.
Finalità: far comprendere ai ragazzi come il nostro panorama alimentare contemporaneo sia frutto di un lunghissimo processo di plasmazione culturale che ha comportato l’affermazione o l’abbandono di determinate pratiche culturali e sociali legate alla cucina.
Metodo: visione di una presentazione per affrontare, in chiave antropologica, concetti come il gusto e il disgusto, per arrivare a riflettere sulla dialettica natura-cultura in cucina. Attività pratica a tema.
Pane di grano, saltami in mano!
Finalità: riflettere sul panorama alimentare della contemporaneità, a partire dall’alimento basilare della nostra cultura: il pane.
Metodo: visita al Museo, in particolare alle sezioni con oggetti legati al ciclo del grano ed alla panificazione. Successivamente ci si sposterà nel laboratorio didattico, dove verranno realizzate piccole sculture di pasta lievita.
Formaggio, cibo da assaggio.
Finalità: l’esplorazione dei mondi simbolici connessi con l’allevamento degli animali, la produzione di latte e del formaggio.
Metodo: introduzione, tramite la visione di filmati etnografici, all’antropologia dell’alimentazione, in particolare al ruolo che il latte e il formaggio svolgono nel nostro immaginario culturale. Visita al locale caseificio per vedere come nasce il formaggio e per intervistare il casaro
Diario-ricettario.
Finalità: comprendere come, attraverso l’analisi delle abitudini alimentari, sia possibile accedere alla sfera del vissuto, della memoria individuale e collettiva.
Metodo: si inizia con la visita guidata al Museo; segue una descrizione scritta del piatto prediletto dai ragazzi. Nella parte finale, raccolta degli elaborati nel diario-ricettario della classe, appositamente costruito.
Ndebele
Finalità: mostrare come un popolo esprima la propria storia e identità attraverso l’espressività artistica ed artigianale.
Metodo: introduzione di carattere generale sul tema del rapporto noi-altri e della divisione sessuale del lavoro. Visione di filmati e manipolazione di manufatti per poi fare esperienza diretta delle tecniche artistiche ndebele, ormai famose in tutto il mondo.
 
I laboratori didattici adatti per scuole primarie e scuole secondarie di I grado:
Paesaggio sonoro - percorso didattico nell’antropologia dei sensi - .
Finalità: sensibilizzare all’ascolto ed alla percezione uditiva, offrire strumenti utili all’analisi del paesaggio sonoro.
Metodo: introduzione allo strutturarsi dei sensi, alle differenze tra suono e rumore, alla definizione del suono musicale e non musicale; laboratorio di costruzione di strumenti musicali effimeri.

Laboratori didattici presso Il Museo della Terra di Latera (VT) come struttura di riferimento
Minimo 20 ragazzi partecipanti. Attività dalle ore 10:00 alle 17:00 per un minimo di 30 ad un massimo di 30 ragazzi per modulo
Il nostro Hotel più vicino è a Montalto di Castro (distante 32 km) oppure a Montefiascone (distante 25 km)
È possibile prevedere la sistemazione presso nostro Ostello a Tuscania
 
Tour in Etruria Laziale
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